Si prosegue poi per MONTE RINALDO dove passato l’arco di Porta Nova giungiamo in Piazza Umberto I su cui si affaccia il settecentesco Palazzo Giustiniani dalle eleganti finestre decorate e la Torre Civica. A ridosso delle mura venne edificata, alla fine del XIV sec., la Pievania dei SS. Lorenzo e
Flaviano. Uscendo da Porta Romana, osserviamo la Chiesa del SS.Sacramento, della metà del Settecento, con interno tardo-barocco.
Fuori dall’abitato, su una collina, la Chiesa di S. Maria di Montorso, costruita con materiale di reimpiego, conserva affreschi quattrocenteschi. Da ricordare, la Chiesetta di S. Flaviano, posta in prossimità di un incrocio di vie, nei pressi della fonte omonima. In località la Cuma, a poca distanza dal paese, è venuto alla luce uno splendido tempio romano-ellenistico che i romani costruirono in corrispondenza, molto probabilmente, di una sorgente d’acqua. Recenti studi mettono in relazione il santuario con Novana, l’unica città del Piceno citata da Plinio il Vecchio e di cui è ancora incerta l’ubicazione. Gli scavi hanno riportato alla luce un portico lungo in origine circa 66 metri, costituito da un muro di fondo a grossi blocchi di tufo e da una duplice fila di colonne, anch’esse di tufo. Le colonne centrali del portico sono più alte e hanno capitelli di tipo ionico-italico, mentre quelle esterne di tipo dorico; all’estremità ovest del portico si nota un ambiente di nove
metri per sei, creato più tardi, come si desume dal tipo di capitello delle tre colonne ioniche che si ergono sulla fronte tra due paraste.

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