Alla fine del percorso sono state oltre 250 le presenze della mattinata al santuario ellenistico romano della Cuma di Monte Rinaldo per la terza edizione della passeggiata archeologica. Circa 200 erano gli iscritti registrati dalla Rete Museale dei Sibillini cui si sono sommate anche altre persone lungo il tragitto che, dopo il ritrovo in via Roma al belvedere Valdaso, ha permesso di scoprire la piazza e i vicoli del piccolo borgo per poi scendere lungo l’antica via che collegava Monte Rinaldo alla valle del fiume Aso e giungere alla Cuma. Qui la direttrice e le guide della Rete Museale dei Sibillini hanno spiegato la storia del sito scoperto per caso durante i lavori nella campagne da parte di un coltivatore che ha rinvenuto una parte dell’antica struttura presente nel terreno.
Alla terza edizione dell’appuntamento intitolata “A spasso con gli antichi romani” che ha unito turismo, natura, cultura e enogastronomia, curata da Comune e Pro Loco di Monte Rinaldo, ha partecipato anche il professor Raffaele Ciccaleni, che ha ritratto con pennelli e colori sia i panorami lungo il percorso, sia i volti di alcuni dei presenti. Dopo la danza del ventre e le dimostrazioni di combattimento del mattino, informazioni sulla civiltà romana, sulla vita militare, assieme a dimostrazioni di schieramento dei legionari, tratta degli schiavi e combattimenti gladiatori sono stati organizzati anche nel pomeriggio da G.S.C. Artocria di Cupra Marittima e Ludus Picenus scuola gladiatoria. Dopo il pranzo che è stato possibile realizzare sia in maniera libera negli spazi verdi all’interno e all’esterno dell’area archeologica, sia negli stand allestiti dalla Pro Loco, gli spettacoli sono proseguiti. Nel pomeriggio l’arrivo di una seconda camminata partita da Montemisio che, attraversando un percorso di 15 km immerso nelle meraviglie della Valdaso, si è conclusa all’Area Archeologica La Cuma.

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