di adolfoleoni

Gianmario Borroni, sindaco dal 2014 di Monte Rinaldo, il secondo comune più piccolo del Fermano, si è presentato alle elezioni amministrative con la lista Monte Rinaldo Bene Comune

Orientamento della sua lista?

Sia io che gli altri amministratori siamo tutti alla prima esperienza. La nostra coesione si è basata sul fatto che volevamo spenderci insieme per la collettività. Siamo partiti dal presupposto di valorizzare Monte Rinaldo dal punto di vista culturale.

Il nostro gruppo è totalmente civico, non possiamo definirci né di destra né di sinistra.

Il sindaco Borrroni dinanzi al tempo romano

Ma le liste civiche non hanno problemi a rapportarsi con le istituzioni dove invece i partiti sono ben rappresentati?

Sinceramente queste difficoltà non le vedo. Il sistema partitico, quantomeno a livello locale, dovrebbe essere proprio superato, sostituito proprio dalla presenza civica che amministra in nome della collettività.

Bene Comune è un concetto molto sfruttato. Come lo sta interpretando?

Innanzitutto, spendendoci in prima persona. A suo tempo avevamo detto di rinunciare all’indennità e a qualsiasi tipo di indennizzo o rimborso, cercando di tramutare queste somme in investimenti e riduzione di imposte per i cittadini.

A quanto ammonta?

L’indennità per il sindaco può arrivare a mille euro al mese. In riferimento alle precedenti amministrazioni, il Comune spendeva sino a 17 mila euro l’anno, tra gettoni presenza, indennità assessori e sindaco.

Ed ora che ci fate?

Investimenti: manutenzioni stradali e del patrimonio comunale, valorizzazione culturale e riduzione progressiva delle imposte. Questo nei primi due anni di mandato. Successivamente, nel 2017, abbiamo stanziato incentivi  per nuove attività commerciali nel centro storico, per rianimarlo. L’opportunità è stata colta. Il bar che si trovava ad affrontare un momento di difficoltà, è stato preso da una nuova gestione che ha fatto un po’ da volano a meccanismi sociali e di ritrovo. Abbiamo previsto agevolazioni Imu a chi concede abitazioni a giovani coppie che vogliano risiedere qui. Per quanto concerne la tassa sui rifiuti, abbiamo esentato coloro che utilizzava locali nel centro storico o chi, come giovani coppie, prendevano in affitto locali sempre nel centro storico.

Il bilancio comunale a quanto ammonta?

Tra parte capitale e parte corrente siamo intorno ai 600 mila euro.

Spesa del personale?

Noi abbiamo un dipendente all’ufficio anagrafe e un altro esterno, più convenzioni con altri comuni per ragioneria, ufficio tecnico e segreteria. Spesa complessiva tra il 10/12 per cento del bilancio.

Qualche soldo da spendere rimane…

Poi ci sono diverse spese fisse. Comunque, qualche soldo anche grazie alla rinuncia alle indennità ce l’abbiamo.

Il problema più grave di Monte Rinaldo?

Lo spopolamento  mette in ginocchio i nostri centri storici. Il sisma ha creato ulteriori problemi: le case del centro sono inagibili. Poi, la carenza di servizi che svoglia le persone ad abitare da noi e a mettere su imprese.

Per quanto riguarda la scuola, abbiamo sopperito a questa mancanza, elementare e dell’infanzia, attivando dei laboratori extra scolastici. Però…

Andremo presto al voto. I Collegi, così come sono stati disegnati, non spaccano ulteriormente il territorio fermano?

Sì, certo

Il fermano è…

Una terra ancora da valorizzare. Manca una coesione tra tutto il territorio

La politica nazionale è…

Lenta e distante dal territorio

I rappresentanti del territorio a Roma sono…

Devo ammettere di avere un rapporto diretto. Per me sono stati dei punti importanti di riferimento in periodi difficili come l’allagamento dell’area archeologica.

Chi glielo fa fare?….

Me lo chiedo spesso anch’io. Però giungo alla conclusione che sia una esperienza che va fatta. E da ripetere.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, giovedì 1 febbraio 2018

#Politica #Spopolamento #Monterinaldo

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