Luci spente e proiezione di un video di 3 minuti e mezzo che riassume il lavoro fatto nel corso dell’anno. Illustrato oggi alla sala “Lussu” a Marina di Altidona il Progetto “Nepi, Nutrire l’Essere col Piacere delle Idee” alla presenza dei giovani che hanno collaborato e dei partner che lo hanno reso possibile.
Nel video è stata sintetizzata la valorizzazione delle identità culturali, naturalistiche ed enogastronomiche del territorio. Obiettivo raggiunto anche attraverso una serie di fotografie e una brochure disponibile sul sito dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso.
Con il Comune di Altidona in qualità di capofila e l’Ecomuseo in veste di coordinatore, il progetto ha coinvolto fin da subito Comuni sulle due sponde del fiume, superando i limiti provinciali: Campofilone, Carassai, Montefiore dell’Aso, Monte
Rinaldo, Monterubbiano, Moresco e Ortezzano, ai quali si sono aggiunti Pedaso e Petritoli in corso d’opera. Inclusi anche l’Ambito Sociale XIX di Fermo, Armata di Pentecoste, The Black Sheep, Open Your Eyes, Gruppo folklorico Ortensia e Gruppo Giovani Valdaso, Altidona Belvedere, l’ArcheoClub Carassai, Pro Loco Altidona e Campofilone, e imprese come TuRisMarche e New Media Solution.
“Un progetto che si inserisce in un percorso di condivisione di intenti rappresentato anche da altri risultati raggiunti come l’Accordo Agroambientale d’Area, il Contratto di Fiume della medio-bassa Valdaso – lo definisce Giuliana Porrà, sindaco di Altidona – e che stavolta vede protagonisti i giovani a partire dal lavoro svolto nel corso del tempo da Gabriele Nepi”. Proprio la famiglia di Nepi è una dei protagonisti, seppur assente oggi perché impossibilitata a partecipare all’incontro. E’ stato Enrico Lanciotti, vicesindaco di Altidona a leggere una lettera nella quale la famiglia si complimenta per il progetto e lo patrocina, pur non potendo essere presente oggi, ma ringraziando i partner e i giovani per il lavoro svolto.
E’ Andrea Marsili, di TuRisMarche, la voce dei giovani che hanno partecipato a Nepi: “La base è la valle e il fiume Aso, dai monti Sibillini al mare. E’ iniziato con la lettura e lo studio di testi di Nepi sulla Valdaso, rielaborati e dai quali è stato tratto uno storytelling emozionale e un video di poco più di 3 minuti. Ve ne sarà una versione ridotta di meno di un minuto – ha anticipato Andrea Marsili – per la condivisione sui social network. Molti gli incontri fatti nel corso dell’anno mettendo in rete le professionalità, spinte dalla passione, al fine di integrare le realtà dei settori: enogastronomia, cultura, arte, storia, paesaggio, assieme al folklore di Ortensia e alle Pro Loco. Sono stati aperti alcuni luoghi e coinvolti personaggi del posto. Si tratta di un video innovativo per la Valdaso che potrà essere usato dai Comuni per la promozione”.
“Il video è solo una parte del progetto – aggiunge Antonella Nonnis, coordinatrice dell’Ecomuseo – ad esempio nel nostro sito trovate le brochure che si possono scaricare. Inoltre c’è anche la parte fotografica, con la collaborazione di Pacifico d’Ercoli”. Lo stesso Pacifico d’Ercoli, dell’associazione Altidona Belvedere ha detto: “Noi ci occupiamo di fotografia storica e cerchiamo di raccontare il territorio attraverso di essa. Coinvolgere i giovani è stato interessante, ma il lavoro dovrà essere più approfondito e merita un contenitore più solido. Il nostro obiettivo è realizzare una mostra di 100 foto che racconti la valle dell’Aso dalla montagna al mare. Quelle che ci sono ora possono essere chieste e usate dai Comuni per essere mostrate al pubblico”. Oltre a 20 foto che saranno protagoniste della mostra itinerante “Di paese in Paese”, ci sono 43 lastre in vetro del fondo storico Clementi, scattate nella valle dell’Aso tra la fine dell’800 e i primi del’900.
Presente alla mattinata anche Francesco Giacinti, a rappresentare la Regione Marche, che dopo aver consigliato i presenti di inviare il filmato realizzato all’assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni, ha sottolineato: “Alla base del progetto ci sono le emozioni. Viviamo in un contesto in cui mancano le emozioni che invece sono importanti, ed è giusto aver puntato su questo elemento. Tutti i Comuni hanno peculiarità storico-artistiche importanti ma quel che più conta sono le persone che vivono questo territorio”
“Ringrazio per la vicinanza il consigliere Giacinti – ha detto Ercole d’Ercoli, sindaco di Campofilone e presidente dell’Ecomuseo – e lo invito a portare sui tavoli regionali il lavoro che si fa nei territori, soprattutto quando con poche risorse si ottengono risultati di qualità come questo. Un lavoro che deve continuare in chiave promozionale, per questo a breve ci sarà una nuova versione della brochure che includerà tutti i Comuni aderenti”.
Presenti i rappresentanti delle municipalità interessate tra i quali i sindaci di Campofilone, Carassai, Monte Rinaldo, Ortezzano. Il progetto “Nutrire l’Essere con il Piacere delle Idee”, ha fruito dei fondi dell’Accordo tra Regione Marche ed il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, bando regionale “Lettera A:Aggregazione”, attivato in Valdaso per favorire l’aggregazione giovanile.

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